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Archive for May, 2006

Amnesty International contro la repressione su Internet

Ferma la repressione su Internet, proteggi l’umanità, questo il titolo della nuova campagna lanciata da Amnesty International. Internet è diventata la nuova frontiera nella lotta per la tutela dei diritti umani, man mano che i governi “con l’aiuto di alcune tra le maggiori aziende info-tech del mondo” reprimono la libertà d’espressione. Chat room monitorate. Siti web bloccati. Motori di ricerca censurati. Gente sbattuta in prigione semplicemente per aver diffuso e condiviso informazioni. Per far fronte a questa nuova minaccia, Amnesty International e The Observer hanno avviato questa nuova iniziativa comune. La campagna porterà in primo piano gli individui condannati al carcere per aver espresso pacificamente il proprio pensiero online. Metterà allo scoperto il ruolo delle grandi aziende informatiche che collaborano con i governi nazionali nella respressione dei diritti umani. E punterà a superare la censura consentendo alla gente di diffondere quelle informazioni che le autorità hanno cercato di bloccare.

Un buon motivo per non utilizzare Skype

Anni fa i sistemi operativi degli utenti non erano dotati di posta elettronica ne di browser. Ricordo bene quando Mosaic (allora era il browser più diffuso) ed il suo neonato rivale Netscape Navigator si contendevano il primato nella guerra dei browser. Poi nacque Internet Explorer che spiazzo tutti proprio perchè incluso all’interno di Microsoft Windows 95.
Da allora Microsoft riuscì a portare via utenti Netscape quotidianamente anche grazie alla differente implementazione degli standard. Da allora la quasi totalità dei browser è IE portando (haimè) molti sviluppatori di siti internet a realizzare codice non conforme alle specifiche ma soltanto a Internet Explorer, la famosa frase: “si consiglia l’uso di Internet Explorer X o successivi” magari con il loghettino animato al fianco.
Lo stesso discorso all’incirca lo si può fare analizzando ciò che è successo con Lotus 123 e Microsoft Excel, e chi ricorda WordStar o WordPerfect ? Il continuo rosicchiare utenti agli altri applicativi è stato possibile perchè non esisteva nessuno standard (leggi interoperabilità), così l’azienda con in mano le redini della distribuzione del software è riuscita con la sua posizione dominante a spazzare via la concorrenza.
A lungo andare il mercato ha trovato nei prodotti Microsoft uno standard de facto ed oggi chi vuole utilizzare altri software deve scontrarsi con i noti problemi di compatibilità proprio perchè non cè interoperabilità tra i diversi prodotti.
Oggi stiamo cercando di ribaltare questa logica sbagliata e con dure lotte stiamo ottenendo qualche risultato, il formato Open Document è diventato uno standard ISO/IEC e Open Office è un software di ottima qualità, mentre Mozilla Firefox (l’erede di Netscape, ora divenuto libero) sta riconquistando molti degli utenti persi.
Ma stiamo per rifare gli errori del passato. Oggi uno standard libero per il voice over ip cè, anzi ce ne sono 2: SIP (IETF) e H.323 (ITU-T). Ma il prodotto di telefonia internet più diffuso sta diventando Skype che utilizza un protocollo proprietario che domani, grazie alla sua posizione dominante cercherà di imporre nel mercato. Fermiamo subito la diffusione di questo protocollo proprietario, chiediamo a Skype di adottare un protocollo libero e di mantenere l’interoperabilità con gli altri software, altrimenti domani ci troveremo di nuovo a combattere! OpenWengo , ad esempio, è un software libero che supporta un protocollo standard: SIP, questo significa che puoi scegliere tu l’operatore telefonico che preferisci per chiamare i cellulari o i numeri fissi , inoltre puoi stare tranquillo: domani potrai cambiare software mantenendo piena compatibilità con il resto del mondo.

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FSA incontra Antonio Lazzari e Gianfranco Mascia

Oggi 13/05/2006 i candidati Verdi Gianfranco Mascia e Antonio Lazzari e Enrico Rubboli presidente della Free Software Alliance si sono incontrati in occasione della campagna elettorale per le elezioni comunali e provinciali di Ravenna per confrontarsi sui rispettivi programmi e le possibili convergenze presenti e future.
Si sono affrontati i temi relativi a:
  1. Campagna contro i brevetti software La FSA ha avviato negli anni scorsi numerose attività di comunicazione sulla proposta di direttiva sui brevetti software. Tale direttiva permette di brevettare i programmi e le idee per il software senza particolari vincoli e restrizioni. Non si tratta di una corretta e doverosa protezione del diritto dell’autore a difendere la sua opera, ma di uno strumento per consolidare i monopoli attuali nel mercato. La FSA ha organizzato diverse attività sul territorio su questo tema e intende continuare la sua opera di informazione per tenere alta l’attenzione sulle future evoluzioni in parlamento europeo. Lazzari e Mascia hanno affermato di essere assolutamente contrari ad ogni forma di brevetto sul software e sulle idee.
  2. Formati liberi (Open Document in particolare quale nuovo standard ISO 26300) Recentemente l’International Standard Organization (ISO) ha conferito al formato Open Document lo status di standard internazionale, questo formato è utilizzato da diversi software, tra i più noti Open Office diretto concorrente di Microsoft Office. L’utilizzo di questo formato, che non impone agli utenti vincoli e costi legati alle licenze software, è doveroso da parte dell’amministarzione pubblica, oltre ad essere un notevole risparmio nei conti pubblici. FSA da anni promuove l’utilizzo di software libero tra cui Open Office, e i candidati si propongono di supportare FSA in questa attività all’interno della pubblica amministrazione.
  3. Trusted computing Le principali multinazionali che sviluppano il software e l’hardware, tra cui IBM, Microsoft, Intel, hanno costituito un cartello con lo scopo di imporre alla popolazione una nuova tecnologia che permetterà loro di controllare ed eventualmente censurare i contenuti e l’uso di qualunque strumento elettronico (pc, cellulari, televisori, fotocamere, dvd ecc.) con la scusante di proteggere i diritti d’autore e dalla pirateria informatica. Lazzari e Mascia si sono impegnati a lanciare la campagna “La Fiducia sono Io” anche in appoggio alle attività della FSA.
  4. L’idea è quella di impegnare l’amministrazione a non accettare hardware e software che utilizzino questa tecnologia, fintanto che non vi sarà chiarezza su chi saranno i controllori e chi potrà agire sulle tecnologie di uso quotidiano a nostra insaputa. La campagna tenterà di coinvolgere tutte le Amministrazioni Pubbliche Italiane.

Petrolio: siamo al Punto Critico?

Approfondisci l’argomento sul sito di ASPO (Associazione per lo studio del Picco del Petrolio): http://www.aspoitalia.net/intro.html
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ISO/IEC 26300 OpenDocument Format

Finalmente il formato OpenDocument, utilizzato da Open Office KOffice e tanti altri, è divenuto lo standard ISO/IEC 26300. Contemporaneamente si sono raggiunte le 10.000 firme che chiedono a Microsoft di adottare il formato OpenDocument all’interno di Office.

Per seguire la raccolta firme: http://opendocumentfellowship.org/petition/status.php

Vedremo quali saranno le reazioni del monopolista.