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Archive for October, 2006

Le storie del signor R

Una carissima amica mi ha portato a teatro per l’ultimo spettacolo di Moni Ovadia: Le storie del signor Keuner. Tratti pacati interrotti da tratti violenti, pause furiose e messaggi forti. E’ il Teatro Epico e stimola riflessioni e spinge alla consapevolezza. La storia è quella di racconti brevi del signor K. di Bertolt Brecht. La tempesta è continuata anche fuori quando ci siamo scambiati quasi un’anno di novità. Una splendida serata ed una splendida compagnia, grazie Wiro!

More Than Words


Saying I love you
Is not the words I want to hear from you
It’s not that I want you
Not to say, but if you only knew
How easy it would be to show me how you feel
More than words is all you have to do to make it real
Then you wouldn’t have to say that you love me
Cos I’d already know

What would you do if my heart was torn in two
More than words to show you feel
That your love for me is real
What would you say if I took those words away
Then you couldn’t make things new
Just by saying I love you

More than words

Now I’ve tried to talk to you and make you understand
All you have to do is close your eyes
And just reach out your hands and touch me
Hold me close don’t ever let me go
More than words is all I ever needed you to show
Then you wouldn’t have to say that you love me
Cos I’d already know

What would you do if my heart was torn in two
More than words to show you feel
That your love for me is real
What would you say if I took those words away
Then you couldn’t make things new
Just by saying I love you

More than words
Extreme

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Sostenibilità e rapporto WWF 06

Stiamo raggiungendo il limite, è sotto gli occhi di tutti. Non cè bisogno di rapporti scientifici, stiamo distruggendo il pianeta. L’uomo è una piaga che devasta il suo ospite e muore con esso. La ricerca scientifica oggi dovrebbe essere dedicata al 100% nella ricerca di tecnologie e modelli che ci permettano di vivere all’interno del nostro habitat senza distruggerlo, questa sarebbe innovazione. Ma per come è organizzato il modello economico questo non accadrà mai, perchè oggi conviene ad un’impresa sfruttare il più possibile il capitale naturale per potersi arricchire, ed un manager che decidesse oggi di dedicare qualcosa all’ecologia verrebbe licenziato in tronco, perchè ciò che gli azionisti guardano sono esclusivamente i numerini dei bilanci. Secondo il rapporto Living Planet 2006 del WWF i soli Stati Uniti consumano 2’819 milioni di ettari di verde ogni anno, mentre la cina ha raggiunto quota 2’152 milioni di ettari. Considerando che i cinesi sono un miliardo in più rispetto agli abitanti degli stati uniti, cosa accadrà quando il consumo pro-capite sarà lo stesso? Le risorse naturali del pianeta sono sfruttatate oggi a una velocità 25 volte superiore rispetto al tempo che ci vuole per rigenerarle. Chi dirà alla cina: “fermate il vostro sviluppo perchè non ci sono risorse sufficienti”? Chi dirà agli stati uniti: “cercate di invertile la crescita altrimenti finirete per distruggere il pianeta”? Se si ignora un problema questo si trasforma inevitabilmente in catastrofe. I governi e le corporation, responsabili di quello che sta accadendo, stanno completamente ignorando questo problema. http://www.decrescita.it/

Difenditi dai pericoli della chimica

La contaminazione dovuta al rilascio in ambiente di composti chimici tossici è un processo invisibile, ma incredibilmente subdolo e capillare. Le sostanze pericolose sono ovunque: nell’aria che respiriamo, negli oggetti che usiamo ogni giorno, negli indumenti che indossiamo, nel cibo che mangiamo, nel nostro corpo. Nelle prossime settimane una delegazione del Governo italiano sarà chiamata a pronunciarsi sul REACH, la proposta di regolamento comunitario che dovrebbe portare all’identificazione e alla graduale eliminazione delle sostanze chimiche più dannose attraverso la loro Registrazione, Valutazione e Autorizzazione. Per fare in modo che questa normativa possa finalmente assicurare la protezione della salute umana e dell’ambiente dall’esposizione alle sostanze chimiche pericolose, è necessario introdurre nella normativa il principio di sostituzione obbligatoria delle sostanze pericolose. Il Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio si è già pronunciato a favore del principio di sostituzione. Adesso abbiamo bisogno del tuo aiuto! Scrivi al Portavoce di Pierluigi Bersani, Ministro dello Sviluppo Economico e al Capo segreteria di Livia Turco, Ministro della Salute e chiedi una presa di posizione netta a favore del principio di sostituzione. Clicca su www.greenpeace.it/azioni/chimica Inoltra questo messaggio ai tuoi amici! Insieme possiamo fare la differenza!
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