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Archive for April, 2009

cloud – ma ma ma

La nuova moda è il cloud computing. Un termine abbastanza nuovo per indicare un trend che è in atto già da diversi anni, quello delle web application.

Tra le soluzioni “cloud” più note abbiamo Google con Google apps, Analytics, Ad manager, Amazon con i ben noti (grazie al “nostro” Simone Brunozzi) AWS ovvero tutti gli strumenti necessari per sviluppare un’applicazione con un elevato livello di scalabilità a costi abbordabili per una startup, inoltre abbiamo un CRM salesforce, per una intranet pbworks(fino a ieri pbwiki), per gli sviluppatori assembla, github e pivotal tracker e così via..

Tutti questi prodotti hanno un vantaggio enorme rispetto alle alternative tradizionali: permettono di tagliare via i costi di manutenzione, aggiornamento ed infrastruttura necessari per “portarsi in casa” un software.

ma ma ma ma

se ogni cosa ha un costso, qual’è questo costo nascosto delle applicazioni cloud?

Il costo è in sicurezza. Le cose “brutte” che possono capitare sono diverse (cercando un’ordine di probabilità):

  • Se il costo di una eventuale migrazione è alto l’azienda fornitrice potrebbe, una volta ottenuto un parco clienti sufficientemente ampio, aumentare i listini a sua discrezione (vendor lock-in) – come penso che potrebbe fare skype in futuro
  • L’azienda fornitrice può decidere di proseguire lo sviluppo del software in una direzione a noi non congeniale, saremo costretti a migrare altrove (sostenendo i costi di migrazione) o tenerci un prodotto che non ci soddisfa
  • L’azienda fornitrice può essere acquisita (magari da un’azienda concorrente che vende soluzioni non cloud) e seguire nuove direzioni come policy aziendale (es: bloccare il “rivale” cloud) , saremo anche in questo caso costretti a migrare altrove
  • L’azienda fornitrice può improvvisamente fallire (è successo a worldcom, enron etc. etc. ) e ci si può trovare in grossi guai da un giorno all’altro

Nella maggior parte dei casi inoltre è estremamente difficile per il cliente valutare il livello di sicurezza dell’infrastruttura IT del fornitore e scommetto che sono ben pochi i contratti che tutelano l’utente.

Un mio spassionato consiglio se ci si vuole affidare ad i servizi cloud è quello di cercare soluzioni che permettono un rapido ed agevole distacco dal fornitore. Non lasciarsi incastrare. Tenere sempre a portata di click la migrazione ad un’altro fornitore.

ror + merb = rails3

Si tratta di una fusione colossale, molto più di Fiat e Chrysler o di Sun ed Oracle.
Stiamo parlando di Ruby on Rails, uno dei più interessanti framework per web application esistenti e Merb, i pilastri che hanno fatto di Ruby uno dei linguaggi di sviluppo più interessanti in circolazione.

Personalmente sono convinto sarà un successo, se gli sviluppatori riusciranno a prendere il meglio da entrambi i progetti il risultato sarà eccezzionale. Rails soffre di alcuni difettucci (anche sulle performance) che merb son convinto risolverà.

Quel che mi spaventa è il porting di tutti i progetti su cui lavoriamo che “girano” su rails2 e jruby.

Stiamo partorendo una nuova creatura (ForexDesk) che dovrebbe essere rilasciata prima di rails3, valuteremo il porting appena si saranno calmate le acque e sapremo da che parte sbattere la testa :)