Archive

Posts Tagged ‘economia’

La politica Fiscale – Ristorante al termine dell’universo

[Nota: Il racconto è ambientato sul pianeta terra 2 milioni di anni fa, è in corso una riunione tra uomini delle caverne e Ford Perfect, che per caso si è ritrovato catapultato li]

Durante tutto quel tempo il consulente amministrativo era rimasto seduto in silenzio con le dita premute contro le tempie, come per far capire che stava aspettando e che avrebbe aspettato anche tutto il giorno, se necessario.

A quel punto però decise che non era il caso di aspettare tutto il giorno. Fingendo che l’ultima mezz’ora non fosse esistita si alzò in piedi:

- Proporrei di passare un’attimo all’argomento della politica fiscale…

- La politica fiscale! – trasecolò Ford -Ma è incredibile!

Il consulente gli lanciò un’occhiata che soltanto una murena avrebbe potuto imitare.

- La politica fiscale, sì – disse -E non c’è proprio niente da stupirsi

- Come potete avere una politica fiscale se nessuno di voi produce niente? – disse Ford – Il denaro non cresce mica sugli alberi, no?

- Se mi consentiste di continuare il discorso…

Ford annuì scoraggiato

- Grazie. Da quando, alcune settimane fa, abbiamo deciso di fare delle foglie la nostra valuta legale, naturalmente siamo diventati immensamente ricchi.

Ford fissò sbalordito la folla, che stava esprimendo con mugolii la propria soddisfazione e si toccava con aria cupida le foglie di cui si era imbottita.

- Però  – continuò il consulente – ci è capitato fra capo e collo un piccolo problema di inflazione, dato l’alto livello di disponibilità di foglie. In altre parole, temo che al momento attuale per comprare una nocciolina occorra qualcosa come tre foreste di alberi di foglie caduche.

Mormorii di allarme provennero dalla folla, Il consulente invitò tutti con un gesto a fare silenzio.

- Perciò, per risolvere il problema – continuò – e rivalutare la foglia, intendiamo intraprendere una massiccia campagna di defoliazione, ehm, ehm, bruciare tutte le foreste. Converrete credo che si tratta di una mossa ragionevole, date le circostanze.

La folla all’inizio parve piuttosto perplessa. Ma quando qualcuno osservò che il valore delle foglie che avevano in tasca sarebbe aumentato enormemente, tutti quanti esplosero in un coro di evviva e tributarono al consulente amministrativo un’ovazione.

Da “Ristorante al termine dell’universo” di Duglas Adams.

Tremonti: “L’Italia non rischia”

Se lo dice il grande maestro della finanza creativa… ci credo. Ora sono  veramente molto più tranquillo, tutto il mondo trema, ma io sono tranquillo. D’altronde la mia banca dove tengo i miei risparmi ha perso solo il 10% 2 giorni fa,  ma oggi ha recuperato tutto -fibrillazione-!

Categories: Politica Tags: , , ,

Sicari dell’economia

Confessioni di un sicario dell'economiaSono WTO, IMF e WB il motore della Globalizzazione. John Perkins in Confessioni di un sicario Dell’economia racconta i retroscena della globalizzazione, dove il capitale gira in un vortiche che alimenta l’economia dei nostri paesi affossando ed indebitando all’infinito i paesi che già sono in difficoltà, con lo sfacciato pretesto di aiutarli. John Perkins, che un tempo lavorava per la Main Inc. e stava al centro di quel vortice, si domanda:

C’è davvero qualcuno innocente negli Stati Uniti? Sebbene a guadagnarci più di tutti siano quelli al vertice della piramide economica, milioni di noi dipendono – direttamente o indirettamente – per la propria sussistenza dallo sfruttamento dei paesi meno sviluppati. Le risorse naturali e la manodopera a basso costo che alimentano quasi tutte le nostre attività imprenditoriali provengono da paesi come l’Indonesia, e ben poca o nessuna ricchezza torna indietro. I prestiti degli aiuti esteri condannano i bambini di oggi come pure i loro nipoti a restare in ostaggio. Saranno costretti a permettere alle nostre corporations di saccheggiare le loro risorse naturali e dovranno rinunciare all’istruzione, alla sanità e agli altri servizi sociali semplicemente per restituirci ciò che gli abbiamo prestato. La formula non tiene conto del fatto che le nostre aziende hanno già ricevuto parte di quel denaro per costruire le centrali elettriche, gli aeroporti e i poli industriali. Che gran parte egli americani ignori queste cose li rende forse innocenti? Disinformati e deliberatamente male informati, d’accordo… ma innocenti?

Vi consiglio fortemente la lettura del libro. Nel commento riportato Perkins parla degli Statunitensi, suoi compatrioti, ma la sua riflessione dovrebbe includere anche noi. Un’altro approfondimento interessante è la lettura del libro La globalizzazione e i suoi oppositori di Hoseph E Stiglitz ex vicepresidente della Banca Mondiale e Premio Nobel per l’economia 2001.

Categories: Politica Tags: , , , , ,