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ENEL a tutto carbone

GREENPEACE: Il piano ambientale annunciato oggi dall’Enel merita il premio di “bufala dell’anno”. L’Enel parla di rinnovabili e pensa al carbone. Sostiene di poter tagliare le emissioni di anidride carbonica (CO2) di 4 milioni di tonnellate, ma ha progetti nel carbone che “se realizzati” produrranno emissioni per 34 milioni di tonnellate. Il risultato combinato di questa schizofrenia (taglio di là, ma aumento di qua’), sarebbe quindi una crescita di circa 30 milioni di tonnellate di CO2. Per protestare contro queste politiche contrarie al Protocollo di Kyoto ” che impone all’Italia di ridurre le proprie emissioni e di indirizzarsi seriamente verso le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica”, Greenpeace ha in corso da questa mattina un’azione presso la centrale di Porto Tolle, in provincia di Rovigo. [...] COMPORTAMENTO IRRESPONSABILE DELL’ENEL. A RISCHIO LA VITA DEGLI ATTIVISTI DI GREENPEACE ROMA 15.12.06. Gravissimo e irresponsabile comportamento dell’Enel. Nel corso della notte, l’azienda elettrica ha deciso di togliere la luce agli attivisti di Greenpeace che da ieri stazionano sopra la ciminiera della centrale di Porto Tolle, in Provincia di Rovigo. Una condizione particolarmente pericolosa vista l’altezza della ciminiera della centrale (circa 250 metri) e il conseguente rischio di caduta o incidenti degli attivisti. Alla richiesta degli agenti della Digos presenti sul posto di riattivare la luce, gli addetti dell’Enel hanno risposto che si tratta di una decisione dell’azienda che si assume ogni responsabilità. «È una scelta irresponsabile», protesta Giuseppe Onufrio, direttore delle campagne di Greenpeace, «che conferma la scarsissima attenzione dell’Enel verso qualsiasi cultura del confronto e i temi della sicurezza in genere. Capiamo che l’azienda elettrica, già pluri-condannata sia per danno ambientale che biologico – proprio in relazione all’impianto di Porto Tolle – non abbia nessuno scrupolo a mettere in pericolo la vita delle persone». Nonostante le intimidazioni, l’azione di Greenpeace contro le centrali a carbone continua.

Difenditi dai pericoli della chimica

La contaminazione dovuta al rilascio in ambiente di composti chimici tossici è un processo invisibile, ma incredibilmente subdolo e capillare. Le sostanze pericolose sono ovunque: nell’aria che respiriamo, negli oggetti che usiamo ogni giorno, negli indumenti che indossiamo, nel cibo che mangiamo, nel nostro corpo. Nelle prossime settimane una delegazione del Governo italiano sarà chiamata a pronunciarsi sul REACH, la proposta di regolamento comunitario che dovrebbe portare all’identificazione e alla graduale eliminazione delle sostanze chimiche più dannose attraverso la loro Registrazione, Valutazione e Autorizzazione. Per fare in modo che questa normativa possa finalmente assicurare la protezione della salute umana e dell’ambiente dall’esposizione alle sostanze chimiche pericolose, è necessario introdurre nella normativa il principio di sostituzione obbligatoria delle sostanze pericolose. Il Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio si è già pronunciato a favore del principio di sostituzione. Adesso abbiamo bisogno del tuo aiuto! Scrivi al Portavoce di Pierluigi Bersani, Ministro dello Sviluppo Economico e al Capo segreteria di Livia Turco, Ministro della Salute e chiedi una presa di posizione netta a favore del principio di sostituzione. Clicca su www.greenpeace.it/azioni/chimica Inoltra questo messaggio ai tuoi amici! Insieme possiamo fare la differenza!
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