La Gabanelli ha realizzato per
Report un servizio (
video,
testo) sulla
società di videofonini “3″, celebre per aver avuto come testimonial il prescritto Andreotti. Dopo aver visto la puntata, secondo la “3″, 18.000 persone hanno disdetto l’abbonamento e 35.000 persone hanno rinunciato a diventare clienti. Invece di confutare, di discutere, di spiegare i temi trattati nella trasmissione, la “3″ ha chiesto
un risarcimento alla Rai, e quindi agli italiani visto che la Rai è pubblica. Il risarcimento è
di 137,5 milioni di euro. Il servizio di Report sulla “3″ riguardava il ritardo della sua
quotazione in borsa e i suoi servizi a contenuto erotico. La Rai non si è fatta per nulla intimidire e ha sottoscritto un contratto con la “3″ per la distribuzione su videofonino della sua programmazione. Tra un
porno autoprodotto e l’altro potremmo vedere “I fratelli Karamazov”, “I Promessi Sposi”, “La Piovra” e, ma questo non posso accettarlo, anche “
Te la do io l’America” e “Te lo do io il Brasile”. No!
Tra tette e culi di casalinghe frustrate io non ci voglio finire e ho deciso di fare causa alla Rai per il doppio della “3″. I gemelli GentiloniRutelli dormono? La Rai ha venduto tutta, dico tutta,
la programmazione delle tre reti rai disponibile on line per
otto miserabili milioni di euro all’anno a una società che le fa causa? Otto milioni per una programmazione che vale centinaia di milioni di euro e che si può vendere sul mercato internazionale? Vorrei sapere il nome di chi ha deciso questo esproprio fatto ai nostri danni di trasmissioni pagate con il nostro canone. Vorrei sapere chi ha fatto il prezzo. Vorrei sapere tutti i retroscena.
Vorrei sapere se c’è un magistrato che vuole interessarsene. Le trasmissioni della Rai sono dei cittadini italiani, non si svendono e soprattutto non si mescolano al porno fai da te. da:
Blog di Beppe Grillo
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